Adotta la Murgia

Buone pratiche per prendersi cura
dell'Alta Murgia

 

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Adotta la Murgia per diventare protagonisti (anche in rete) di buone pratiche che favoriscano un uso del territorio più consapevole e in linea con i presupposti di sostenibilità e di rispetto ambientale. Il progetto è stato cofinanziato dalla Regione Puglia attraverso il Programma Operativo FESR 2007–2013, Asse VIII – Linea d'intervento 8.1,sub azione 8.1.2. c.
Nello specifico si intende raggiungere l'obiettivo di consentire l'adozione di alcuni elementi simbolici del territorio (querce e varietà colturali autoctone, il falco grillaio, la pecora moscia...) attraverso azioni concrete regolamentate da specifici accordi e convenzioni con una serie di partner del progetto.

Per favorire una maggiore consapevolezza e conoscenza del territorio è stato realizzato un sito web dedicato al progetto www.adottalamurgia.it, nel quale sono state inserite tutte le informazioni necessarie. Inoltre sono stati organizzati dei laboratori didattici nelle scuole di primo grado del comprensorio murgiano di riferimento (Santeramo, Altamura, Gravina in Puglia, Poggiorsini, Spinazzola e Minervino).
Il progetto prevede anche la distribuzione di 100 kit informativi con materiali, pubblicazioni e gadget riguardanti l'Alta Murgia, che saranno distribuiti agli utenti del sito web che avranno maturato il diritto a riceverli mediante un sistema opportunamente attivato sul sito www.adottalamurgia.it.

La gran parte dei fattori limitanti che condizionano le risorse naturali e la biodiversità sono, infatti, di origine antropica, perciò le possibili soluzioni per invertire la rotta sono nelle mani dell'uomo e, per attuarle, è necessario innescare un reale cambiamento culturale nell'opinione pubblica. E il salto culturale, che passa inevitabilmente dalla presa di coscienza di valori da difendere, è da sempre uno dei processi più difficili da innescare e spesso è attuabile solo in tempi medio-lunghi. Ecco perché tutte le strategie finalizzate a mettere in atto efficaci iniziative di sensibilizzazione ed educazione appaiono oggi centrali per la tutela dell'ambiente e devono rientrare a tutti gli effetti tra le azioni prioritarie.

Sensibilizzare ai temi della conservazione della natura e della valorizzazione delle antiche sapienze ambientali della cultura agro-silvo-pastorale dell'Alta Murgia significa promuovere le condizioni per lo sviluppo di un'attenzione individuale e collettiva che, partendo dalla conoscenza e comprensione degli ecosistemi murgiani, giunga al riconoscimento del valore intrinseco della biodiversità e della necessità di tutelare pratiche virtuose oggi compromesse. In altre parole l'opera di sensibilizzazione ed educazione è finalizzata all'obiettivo di costruire una nuova etica che promuova attitudini e pratiche del "cittadino della Murgia" ispirate al rispetto e all'uso sostenibile del mondo naturale e antropico.

l kit di adozione è costituito oltre che dalla presente brochure ❶ e da un sacchetto❷ con alcune ghiande di querce autoctone selezionate pronte per l’impianto* anche da una selezione delle migliori pubblicazioni riguardanti L’Alta Murgia. Una serie di strumenti essenziali per conoscere il territorio e per aderire al progetto “Adotta la Murgia” con tutta la consapevolezza necessaria.

❸ Guida al Parco nazionale dell’Alta Murgia
Natura e storia del primo Parco rurale d’Italia

Oggetti ritrovati
la cultura agropastorale dell’Alta Murgia

Parco nazionale dell’Alta Murgia
DVD - Documentario
e fotovisione

Farauàll
Racconto di Piero Castoro

Pieghevoli tematici
Un grande patrimonio di biodiversità
Il primo Parco rurale d’Italia

❾ ❿Cartografia del Parco nazionale dell’Alta Murgia
scala 1:50.000 e 1:100.000
formato 70x100 cm


*(disponibile solo nel periodo autunnale e invernale)

Il progetto mira ad incentivare la capacità di costruire reti di attività e di comunicazione tra gli operatori e le comunità, nell'auspicio di favorire un più adeguato riconoscimento del valore del patrimonio ambientale e umano dell'Alta Murgia.

La gran parte dei fattori limitanti che condizionano le risorse naturali e la biodiversità sono, infatti, di origine antropica, perciò le possibili soluzioni per invertire la rotta sono nelle mani dell'uomo e, per attuarle, è necessario innescare un reale cambiamento culturale nell'opinione pubblica. E il salto culturale, che passa inevitabilmente dalla presa di coscienza di valori da difendere, è da sempre uno dei processi più difficili di ogni settore della vita umana, nonché attuabile solo in tempi medio-lunghi. Ecco perché tutte le strategie finalizzate a mettere in atto efficaci iniziative di sensibilizzazione ed educazione appaiono oggi centrali per la tutela dell'ambiente e devono rientrare a tutti gli effetti tra le azioni prioritarie.
Sensibilizzare ai temi della conservazione della natura e della valorizzazione delle antiche sapienze ambientali della cultura agro-silvo-pastorale dell'Alta Murgia significa promuovere le condizioni per lo sviluppo di un'attenzione individuale e collettiva che, partendo dalla conoscenza e comprensione degli ecosistemi murgiani, giunga al riconoscimento del valore intrinseco della biodiversità e della necessità di tutelare pratiche virtuose oggi compromesse. In altre parole l'opera di sensibilizzazione ed educazione è finalizzata all'obiettivo di costruire una nuova etica che promuova attitudini e pratiche del "cittadino del parco" ispirate al rispetto e all'uso sostenibile del mondo naturale e antropico.
Le azioni di sensibilizzazione ed educazione devono essere impostate considerando due aree attitudinali: i tipi di categorie sociali del pubblico interessato (es. ragazzi, adulti, abitanti di città, agricoltori, ecc.) e il livello di percezione nei confronti delle specie selvatiche, di allevamento tradizionale o elementi del patrimonio rurale (i protagonisti).

In questo contesto è particolarmente importante individuare le cosiddette specie carismatiche ovvero quelle specie che l'immaginario collettivo caratterizza con connotati particolari. Tali animali o essenze naturali o ancora elementi altamente identitari del paesaggio rurale, possono talvolta arrivare a "simboleggiare qualcosa" e quindi investono particolarmente la sfera emozionale delle comunità. Buona parte di tale carisma dipende naturalmente dalle caratteristiche intrinseche della specie e dai suoi rapporti con l'uomo e quindi anche dalle tradizioni e dalla cultura di una determinata società umana come quella della dell'Alta Murgia.
Il processo di adozione dovrà consolidare un diritto/dovere di custodia innescando un processo virtuoso di responsabilizzazione, con forte valenza educativa, nei confronti del singolo bene ma più in generale dell'intero territorio.
tra i singoli utenti, il Centro studi e i partner di riferimento, dovrà consolidare un diritto/dovere di custodia innescando un processo virtuoso di responsabilizzazione, con forte valenza educativa, nei confronti del singolo bene ma più in generale dell'intero territorio.

Per l'attuazione del progetto sono stati individuati dei partner in grado di assicurare l'assistenza necessaria nelle diverse azioni previste dal progetto "Adotta la Murgia".
Si è voluto, così, consolidare una rete di conoscenze che il Centro studi Torre di Nebbia ha costruito nel tempo con diverse realtà operanti nel territorio, tutte caratterizzate da serietà e competenza intorno ai temi della salvaguardia e dello sviluppo dell'Alta Murgia.

Corpo Forestale dello Stato di Altamura
Coordinamento Territoriale Ambientale (CTA)

Indirizzo: Largo Netti, 68 Altamura (BA)
Tel. 080 3142896
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Il CTA fornirà la consulenza circa le essenze arboree da utilizzare nelle azioni di impianto delle varietà vegetali e fornirà le indicazioni necessarie per la loro localizzazione. Inoltre garantirà l'irrigazione di soccorso nei primi anni di vita nel caso di impianti arborei.

Azienda agrituristica
"Masseria la Calcara"

Indirizzo: Via Ruvo, c.s. 298 Altamura (Bari)
Tel. 080 3145365
www.masserialacalcara.it
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L'azienda agrituristica e zootecnica "Masseria La Calcara" dispone di un numero cospicuo di capi ovini tra i quali alcuni di razza autoctona "pecora moscia delle Murge" che metterà a disposizione per il progetto di adozione.

Circolo "La Gravinella"
Indirizzo: Via dell’Indipendenza 30,
Santeramo in Colle (Ba)
Tel. 080 3022026
https://www.facebook.com/associazione.lagravinella

Il circolo Legambiente "La Gravinella" di Santeramo in Colle, assicurerà la raccolta e la selezione delle ghiande di querce autoctone presenti nei boschi del territorio dell'Alta Murgia. Grazie alla competenza in campo botanico dei suoi soci, il circolo fornirà il supporto tecnico scientifico necessario.

Associazione Ra-dici
Indirizzo: Via Madre A. Ventura, 47 Trani (BAT)
Tel. 338 9881731
www.ciclomurgia.com
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L'associazione Ra-Dici, che da anni lavora a progetti di cilo-turismo, garantirà, durante le manifestazioni all'aperto, l'animazione attraverso guide in percorsi di tracking e ciclo-escursioni, nel Parco dell'Alta Murgia.

Masserie Martucci
Indirizzo: Contrada Parisi, Altamura (Ba)
Masseria Marvulli
Contrada San Giovanni, Altamura (Ba)

Nelle masserie si potranno impiantare eventualmente un certo numero di varietà quecine autoctone. I conduttori assicureranno l'irrigazione di soccorso nei primi anni di vita delle piante e le lavorazioni di sarchiatura e potatura necessarie.

Associazione culturale "Link"
Indirizzo: Via Santa Croce 3, Altamura (BA)
Tel. 080 3148080
www.linkyouth.org

L'Associazione Culturale Link, che gestisce lo scambio di giovani volontari a livello europeo, garantirà attraverso la propria rete di contatti con associazioni internazionali la diffusione del progetto "Adotta la Murgia". Inoltre metterà a disposizione del progetto alcuni giovani volontari, provenienti da vari paesi dell'Europa, coinvolgendoli nelle attività di animazione locale e via web.

Durante la fase di preparazione del progetto "Adotta la Murgia" sono state attivate altre utili sinergie con altri progetti in itinire e con altre realtà del territorio che si occupano degli stessi temi.
In particolare sono da segnalare:

Progetto "Pecore attive"
Indirizzo: via Santa Lucia, 3, Altamura (BA)
Tel. 329 0935671
www.pecoreattive.it
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Tale progetto ha avviato una micro-filiera di lavorazione artigianale della lana ovina da razze autoctone pugliesi con l'obiettivo di dare nuova vita e valore, anche commerciale, ad una risorsa territoriale, la lana ovina (che attualmente costituisce un rifiuto speciale di proble
matico smaltimento), attraverso la produzione di manufatti artigianali in feltro di alta qualità.

Si tratta di un Progetto Life+ finanziato dalla Comunità Europea che prevede la tutela e la salvaguardia del Falco Naumanni nei territori di Gravina e Altamura. I partners del progetto sono i Comuni di Gravina e Altamura, la Regione Puglia, la Provincia di Bari, l'Ente Parco dell'Alta Murgia e la Lipu Gravina. Tra le azioni di particolare interesse sono quelle che prevedono l'istallazione gratuita, a seguito di una specifica richiesta di adesione, di nidi artificiali sui tetti di edifici privati e pubblici.

"Adotta la Murgia" sostiene, attraverso i suoi canali e gli strumenti di informazione messi a disposizione, il progetto "Un falco per amico".

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